Disegnar sui muri

DISEGNAR SUI MURI
Dalla Street-Art alla Video-Wall
Milano, Fabbrica del Vapore
11 febbraio – 4 marzo 2010
a cura di Marina Mojana
La mostra propone il lavoro di 9 giovani esponenti dell’arte contemporanea che fanno del segno grafico e/o illusionistico il loro linguaggio distintivo e del muro il loro supporto preferito.
Zel Ebrity133 (classe 1978) e Thomas Maennl (classe 1987) sono la nouvelle vague della Street Art, ormai un movimento storicizzato, apparso in Italia più di vent’anni fa e al quale, negli ultimi anni, sono state dedicate ampie rassegne sia al Pac che alla Triennale; in questa sede, però, si vuole dare visibilità alla corrente più recente che lascia la strada per entrare nelle case, preferendo ai muri di cavalcavia e di ferrovie quelli del salotto. Sono writers addomesticati, che scelgono di rispettare la legge e di recuperare la lezione degli affischiste anni ’60 (Mimmo Rotella, Jacques Villeglé) per riportare sulla tela le tensioni del loro mondo giovanile e metropolitano.
Individuati da Marina Mojana tra le personalità italiane e straniere ancora inedite, sono autori emergenti, attivi a Milano o nel territorio limitrofo, con un passato prossimo legato all’arte estemporanea dei gruppi borderline dal carattere mobile, rapido, dinamico, ma con un presente che cerca la propria strada oltre la strada.
Accanto a questi due giovani dal linguaggio ormai “classico”, la mostra presenta la ricerca più innovativa portata avanti da artisti che hanno un passato di street artist e che ancora oggi cercano con originalità di creare un rapporto con lo spazio circostante e le grandi superfici: Alessandro Di Pietro (1987), Elisabetta Novello (1974) Daniele Veronesi (1981), Miriam Secco (1982), Giovanni Vitali (1982) e Pietro Spoto (1977): giovani artisti legati a Milano e che sviluppano in vario modo il disegno a parete su grandi dimensioni, creando contrasti molto poetici tra il tratto grafico sottile ed elegante (fatto con matite, cenere, animazioni video, tecniche fotografiche digitali) e la superficie spesso grezza del supporto (muri, pavimenti, pareti).
Infine Felipe Cardena (1979) crea tra quattro mura le sue inconfondibili opere fatte con coloratissimi collage floreali: sono cartoons, piccoli quadri, wallpapers o grandi installazioni che non perdono mai di vista la piccola storia di tutti i giorni.
Le opere saranno tutte site specific, ossia realizzate per l’occasione e per gli spazi molto tipici della Fabbrica.
Inaugurazione: 10 febbraio ore 18
Orario di apertura: da martedì a sabato 13 – 19
domenica 14 – 19 (lunedì chiuso)
Info: 02/45487400 – www.operadartemilano.it
Ingresso libero
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2009
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