TESORI, LIBRI E RE MAGI

January 3, 2017

 Partiamo dalla prossima Epifania: un vero tesoro legato ai Re Magi, almeno dal punto di vista culturale, è la piccola e preziosa mostra che vuole illustrare alcune tecniche grafiche e artistiche prendendo a modello - visto il periodo natalizio - l'iconografia dei Re Magi, Possiamo ammirare una preziosa pergamena di Amico Aspertini, conservata al Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, con una scena di Presentazione del Calice sul recto e la raffigurazione del Viaggio dei Magi sul verso, un imponente corale allestito dopo il 1542 per le esigenze liturgiche della basilica di San Vittore al Corpo di Milano e due "ritagli" della fine del XV secolo tratti da manoscritti liturgici smembrati. Gioielli dell'arte del libro esposti nel conteso più adatto: l'antica sala del Tesoro del Castello  che fa parte oggi della Biblioteca Trivulziana.

Dopo aver sollevato lo sguardo dai libri non si può non ammirare l'architettura e soprattutto quanto resta della decorazione di questa magnifica sala. Siamo nella sala al piano terreno della torre quadrata d'angolo detta Maestra, o Castellana, accessibile dal Cortile della Rocchetta. Qui in età sforzesca erano raccolte enormi ricchezze, l'intero tesoro dello Stato di Milano. Si narra che nel 1491 Ludovico Il moro e Beatrice d'Este ammisero alla visita del tesoro gli ambasciatori delle principali città italiane ed europee presenti a Milano. L'ambasciatore di Ferrara ne dà una descrizione affascinata ed entusiasta, ricordando, oltre alle monete d'oro e d'argento versate sui tappetti, gli oggetti preziosi e i gioielli in quantità disposti a mucchi! In un camerino ancora più riservato vi era poi il patrimonio personale dei duchi, protetto da un'immagine di Argo, il custode degli inferi, posta sopra la porta di accesso: questo mirabile affresco del Bramantino è ancora visibile  e la particolarità è che il terribile Argo è rappresentato con atletiche fattezze virili e non nell'abituale forma zoomorfa.

Purtroppo il viso del bell'Argo è andato perduto, perché proprio al tempo di Ludovico il Moro si rifece la volta e uno dei capitelli pensili della stessa venne a disporsi proprio sulla testa di Argo, rovinandola per sempre. Un'altro particolare degno di interesse è per fortuna ancora visibile; proprio sopra la porticina di accesso al camerino resta traccia di un'antica scritta in latino da interpretare come monito contro i malintenzionati: adulterine abite claves, ovvero allontanatevi chiavi false! Del resto con la continua vigilanza e le possenti serrature presenti era veramente impossibile violare il tesoro ducale.

Per chi avesse voglia di visitare prossimamente questa sala ricordiamo che la mostra è aperta fino al 29 gennaio prossimo. Se poi volete approfittare dell'Epifania potete venire con i vostri bambini: proprio nella Sala del Tesoro ci sarà una delle tappe della grande caccia alla Befana, la speciale visita gioco che proponiamo venerdì 6 gennaio alle ore 15.00 per tutti i bambini dai 5 agli 8 anni .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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