DAMMI MILLE BACI...

January 23, 2017

Si avvicina S. Valentino e gli immortali versi che il poeta Catullo dedica all'amata Lesbia sono un'inesauribile fonte di suggestione  per parlare dell'amore nell'opera d'arte. Amore che può assumere mille aspetti, dall'eros greco all'agape cristiana, e che è fonte inesauribile per gli artisti di ogni tempo e latitudine. Senza andare troppo lontano, almeno nello spazio, permettiamo in questi giorni dell'anno di far emergere il lato romantico e magari un po' sdolcinato che si nasconde in molti di noi, percorriamo virtualmente i musei milanesi alla ricerca delle  più belle storie d'amore. Le possibilità sono molteplici, quindi proponiamo un "assaggio" costituito solamente da una o due opere presenti in alcuni noti musei cittadini.

Cominciamo da una piccola opera sconosciuta ai più, che ci narra in maniera struggente l'epilogo di un amore reale: si tratta della miniatura ottocentesca in avorio di Gian Battista Gigola, il cui titolo eloquente, L'addio di Lodovico il Moro alle ceneri della moglie Beatrice d'Este nel convento de' Padri Domenicani delle Grazie di Milano ci permette di ricordare la grande passione che il duca di Milano provava per la giovane e affascinante moglie Beatrice, morta di parto a soli ventun anni.

Nello stesso museo, ad una sala di distanza (per la precisione dalla XVIII alla XIX), troviamo invece un amore che è passato direttamente dalla storia alla letteratura ed ed è diventato fonte inesauribile per tantissimi artisti: o dei più celebrati amori; si tratta della tragica passione di Paolo e Francesca, che la suggestione dantesca  fa immaginare - e rappresentare dagli artisti - quasi sempre abbracciati e travolti dalla bufera infernale. Mosè Bianchi dedica ai due sfortunati amanti un delicatissimo olio  su tela, che si accompagna idealmente ad un'altrettanto raffinato acquarello su fondo oro conservato (ma attualmente non esposto) alla Galleria d'Arte Moderna.  

 

E proprio la Galleria d'Arte Moderna, il museo più romantico di Milano, troviamo ancora Paolo e Francesca in una grande e magnifica scultura in marmo di Alessandro Puttinati, in cui l'abituale rigore neoclassico di questo allievo di Bertel Thorvaldsen si attenua per dar vita ad un'opera piana di pathos.

 In questo museo i racconti d'amore per immagini non si contano: dagli amori del mito, come l'aulico Amore e Psiche  di Giovanni Maria Benzoni, a quelli ancora una volta letterariamente tragici, come nel drammatico "ritratto" della Monaca di Monza, sempre di Mosè Bianchi. Vi sono poi le evanescenti tele degli scapigliati, in cui i racconti d'amore e i volti di muse ispiratrici e donne amate non si contano, ma troviamo anche concrete e rassicuranti tele in cui sono protagoniste fidanzate e mogli di artisti: da Giuseppe de Nittis, che rende immortale la graziosa moglie nel suo Pranzo a Posillipo e un Giacomo Balla ancora divisionista che ritrae la fidanzata  (e futura moglie) Elisa mentre passeggia al Pincio.

Ma lasciamo anche la GAM e rechiamoci nel museo più celebre di Milano, la Pinacoteca di Brera, dove viene spontaneo correre subito nell'ultima sala espositiva per raggiungere il celebre Bacio di Hayez, icona del museo e straordinario dipinto che, nel fugace bacio di una coppia di amanti in pericolo, come l'ombra che sale le scale fa intuire, ci fa partire da una suggestione shakespeariana per immaginare liberamente mille alte storie romantiche.

 E l'arte contemporanea come si comporta con l'amore? Forse un po' male, e spesso in modo sessualmente esplicito o addirittura estremo. Ma come sempre ci sono le eccezioni: in un'opera astratta di Fausto Melotti, conservata alla Gallerie d'Italia, troviamo una delicata espressione dell'amore, anzi della Coppia , come l'artista intitola il sottile intreccio metallico che interpreta con grande poesia l'abbraccio e l'intimo dialogo cui danno vita che due esili figure stilizzate.

 

 

I percorsi dedicati al tema dell'amore sono infiniti, ma ci fermiamo qui.

Per osservare dal vero parte di quanto illustrato vi suggeriamo di seguirci a Brera o  alla GAM, per due proposte da vivere magari in coppia, proprio a San Valentino.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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