SI VIS PACEM PARA BELLUM


Opera d'Arte varca i confini e si reca in Svizzera, nel Cantone Vallese. Siamo precisamente a St-Maurice, un borgo ai piedi di alcune fra le più belle cime delle Alpi, e lungo una delle più antiche vie di comunicazione tra la Francia e il Piemonte. St. Maurice si trova in una posizione strategica da cui si può permettere, o bloccare, il transito di uomini e mezzi tra i due versanti delle Alpi: per questo motivo è un luogo dalla storica vocazione militare, oltre che la sede di una delle più belle e antiche abbazie europee, dedicata proprio a San Maurizio, il santo martire soldato per eccellenza.

Oggi parliamo tuttavia di strutture militari, che meritano una visita altrettanto attenta e di grande interesse storico.

La prima importante struttura fortificata destinata sorvegliare il passaggio risale alla fine del XV secolo, per diventare nel tempo una vera "corona" di centinaia di fortificazioni che nel XX secolo si estendeva dal lago Lemano fino ai passi del Gran San Bernardo e del Sempione. Le più importanti, considerate "fortezze nazionali", erano Sargans a est del paese, St. Maurice a ovest e il Gottardo al centro.

Tornando al castello di St. Maurice, ne ricordiamo la fondazione nel 1476 e la forma architettonica ancor oggi rimanda alle più possenti fortezze rinascimentali europee; nel cuore della montagna, alle spalle e di fronte al castello, sorgono invece le fortezze più recenti, costruite a partire dal 1892, ovvero i forti di Dailly, Savatan, Scex e infine Cindey.

Proprio quest'ultimo, il più recente, è stato oggetto della nostra visita. L'ingresso è poco oltre l'antico castello e la struttura è invisibile all'esterno, essendo completamente scavata nella roccia.

Costruito nel 1941 e operativo fino al 1995, il primo pensiero dopo averne varcato le porte blindate e percorsi i lunghi corriodi ipogei è stato ad un capolavoro della letteratura italiana: il Deserto dei Tartari di Dino Buzzati. La mente è andata ai tanti soldati in vigile osservazione della valle del Rodano, dai nascosti punti di vedetta della struttura: ore e ore in attesa di un nemico che non è mai arrivato (per fortuna!), armati fino ai denti e, negli anni, pronti anche a resistere ad attacchi chimici o nucleari. Questa è stata la Svizzera fino alla fine della guerra fredda, un paese neutrale - non pacifico - pronto a difendere ad ogni costo la propria secolare indipendenza.

Gli esperti di architettura militare non possono che ammirare la funzionalità di questa cittadella sotterranea, dove il tempo sembra essersi fermato e ogni visitatore può immedesimarsi nel quotidiano dei tanti soldati che, perfettamente equipaggiati, come unico nemico da combattere hanno avuto - e ripetiamo per fortuna - soltanto la noia.

Ricordiamo che le visite sono solo guidate e durano due ore circa (orari estate 2017 : 10.30 -13.30 -16.00). Per accedere al forte Cindey si deve posteggiare ai piedi della fortezza rinascimentale di St. Maurice e seguire le indicazione per la "Grotte aux fées", una affascinante grotta naturale il cui accesso è il medesimo della fortezza. Calcolate 15 minuti circa di salita a piedi, partendo dal posteggio, e troverete un bar che funge anche da biglietteria per i due siti.

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